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  Dembì ( 6 anni ), Nzenge (3 anni ) e Ushindi (1 anno e mezzo) con la mamma Wabiwa


Mama Wabiwa quando si è presentata nell'ambulatorio con suoi bambini era una donna veramente triste e molto provata.
Aveva vissuto il dramma dell'uccisione di suo marito da parte dei rwandesi a Kasika, una località dell'Urega distante circa 130 Km da Bukavu.
Era riuscita a portare in salvo i suoi tre bambini ancora tutti piccoli e aveva trovato alloggio in una baracca nel quartiere di Nyamugu, conducendo una vita difficile e grama.

Qualcuno, preso da compassione, le aveva suggerito di venire da me. Arrivò un giorno coi suoi bimbi in ambulatorio.
Ad attirare la mia attenzione era stato soprattutto Nzenge, il suo secondo bimbo. Presentava i postumi di una malaria cerebrale o di una meningite.
 Aveva l'aria assente e non era capace di camminare da solo.
Quando, finito il lavoro in ambulatorio, mi ha raccontato la sua dolorosa vicenda e la sua misera situazione, non ho esitato ad accoglierla nella Casa-Famiglia.
I suoi bimbi hanno cominciato a mangiare bene e sono diventati vivaci.
Nzenge, dopo un po' di cure fisioterapiche ricevute al Centro "Heri Kwetu" si è messo a camminare da solo con immensa soddisfazione della mamma.
Mama Wabiwa da quando è nella Casa-Famiglia è contenta e prova un grande sollievo. Non fa' che ringraziare me e il Signore.
L'ho incaricata, assieme a un'altra mamma molto povera, di preparare ogni mattina la colazione degli alunni della nostra scuola ELIMU. Ogni mese guadagna il suo gruzzoletto e deposita i suoi risparmi per l'avvenire suo e dei suoi bimbi.


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Mamma Wabiwa con Dembì, Nzenge e Ushindi




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