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BAMBINI AFFETTI DA RETINOBLASTOMA: un primo bilancio !


Sono trascorsi due anni da quando è iniziato il nostro impegno a favore dei bambini affetti da quel brutto tumore denominato “RETINOBLASTOMA” I bambini che si sono via via presentati con questa patologia dopo il caso di Lumumba MARIAMU, la prima bambina inviata in cura nel “Mulago Hospital” di Kampala (Uganda) sono stati fino ad oggi numerosi: 22 ! A distanza di due anni, il bilancio sembra piuttosto amaro: 14 bambini sono già deceduti.

Alcuni sono morti a Bukavu prima di poter andare a Kampala


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Stephanie

Stephanie


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Delphin

Delphin


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Samweli

Samweli


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Faida

Faida

- Altri sono deceduti nel Mulago Hospital di Kampala in seguito a complicazioni post-operatorie



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Athosha

Athosha


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Aganze

Aganze


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Murhula

Murhula


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Esperance

Esperance


- Altri ancora sono morti pochi mesi dopo il loro ritorno da Kampala nel loro villaggio



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Fidel

Fidel


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Ivette

Ivette


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Marguerite

Marguerite


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Nelly

Nelly


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Bukuze

Bukuze


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Patrick

Patrick

Nonostante l’amarezza di tutti questi decessi, non c’è da meravigliarsi. L’esito positivo delle cure nei tumori dipende dalla precocità della diagnosi. Ora, qui in Congo, una diagnosi precoce del retinoblastoma è un fatto estremamente raro, quasi impossibile.
Quando i genitori, che spesso provengono da villaggi molto lontani, presentano i loro bambini ammalati, il tumore è già in fase avanzata
L’esito delle terapie, anche se prodigate in strutture ben equipaggiate come il “Mulago Hospital” di Kampala, è spesso incerto e di rado raggiunge l’obiettivo di arrestare definitivamente il tumore.
Che fare allora ?
Rinunciare all’ iniziativa umanitaria che abbiamo iniziato due anni fa’ abbandonando i bambini affetti da retinoblastoma alla loro triste sorte ? Assolutamente no !
Questi bambini congolesi hanno il diritto, come tanti bambini che vivono in Europa, di ricevere le cure possibili qui in Africa e i loro genitori, così provati dalla malattia dei loro piccoli, hanno il diritto di nutrire anche loro una speranza di guarigione per i loro bimbi grazie al nostro aiuto solidale. Occorre non dimenticare che, anche in caso di fallimento terapeutico, la testimonianza di solidarietà ricevuta a favore dei loro bimbi rimarrà per i genitori un ricordo indelebile e i loro bimbi dal Cielo ci ricambieranno per l’aiuto ricevuto.

Affrontando dal punto di vista pratico il problema delle cure di questi bambini, mi sto sempre più convincendo che la soluzione ideale, sia per i bimbi ammalati che per le loro famiglie, è quella di poter organizzare in una delle nostre strutture sanitarie qui a Bukavu un piccolo reparto oncologico dove poterli ricoverare e curare, evitando disagi considerevoli e spese consistenti per inviarli a farsi curare in altri Paesi.
E’ il progetto sul quale sto riflettendo e che avrei intenzione di realizzare se potrò contare sulla collaborazione di persone e Associazioni sensibili e disposte a lasciarsi coinvolgere.
Mi incoraggia e mi conforta il fatto che questo impegno di solidarietà è già in atto, sia da parte di alcuni genitori che in Italia hanno uno dei loro bimbi in cura per questa stessa malattia e da parte di medici desiderosi di collaborare a una futura attuazione di questo progetto.

Sono certo che , in tempi più o meno lunghi, anche questo progetto, come già tanti altri, troverà una sua splendida realizzazione.

A questo proposito, chi desiderasse mettersi in contatto con me, via E-mail, questo è il mio indirizzo:
querzani2005@yahoo.fr