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IL NUOVO ANNO SCOLASTICO 2011-2012


Lunedì, 5 settembre, è iniziato il nuovo anno scolastico 2011-2012

Senza scioperi, senza contestazioni. In un clima di amara rassegnazione.

Di fronte a un regime insensibile ai diritti dei cittadini e pronto a reprimere a ogni contestazione la gente si è rassegnata a veder calpestato ancora una volta il sacrosanto diritto dei loro figli all’istruzione gratuita prevista dalla Costituzione congolese per gli scolari del ciclo elementare.

La “tassa scolastica” (la famigerata “Prime scolaire”, come viene chiamata) è restata in vigore. E’ addirittura aumentata secondo l’ arbitrio dei dirigenti delle diverse scuole.

Ad essa si aggiungono altre imposizioni collaterali anch’esse fissate arbitrariamente da diversi istituti scolastici: per esempio, l’obbligo di comperare la “divisa scolastica” confezionata dalla Scuola evidentemente più cara di quella reperibile al mercato, l’obbligo di acquistare al prezzo forte alcuni particolari quaderni nella scuola stessa, e in più un contributo obbligatorio per eventuali lavori di costruzione...

Un vero rompicapo, meglio dire un autentico “incubo”, per tantissime famiglie che hanno in media tre o quattro figli in età di frequentare la scuola elementare, e altri figli che frequentano il ciclo secondario dove gli oneri scolastici sono notevolmente più esigenti.

Risultato: molti bambini e giovani esclusi dalla scuola. Tutto questo in un contesto sociale sempre più difficile con un carovita in continuo aumento e una situazione di insicurezza permanente e fermenti di conflittualità politica che si accentuano man mano che ci si avvicina alla data fatidica delle prossime Elezioni Presidenziali fissata per il 28 Novembre.

Nessuna meraviglia dunque se la nostra Scuola “ELIMU KWA WOTE” (=Istruzione per tutti), creata nel 2005 per dare ai bambini e bambine di famiglie molto povere esclusi dalla scuola il diritto all’“istruzione gratuita” ancora conculcato, è stata letteralmente presa d’assalto.

Da 430 allievi dello scorso anno siamo passati ai 500 di quest’anno.

Il massimo della capienza per le 8 aule scolastiche di cui dispone la scuola..

Al di là del rammarico di non aver potuto accogliere tutti, c’è la viva soddisfazione di constatare la fierezza di questo piccolo esercito di scolari schierati nel cortile della scuola nel momento dell’alzabandiera al canto dell’inno nazionale




e condividere la gioia espressa nello scandire gli slogan di animazione che precedono l’entrata in classe.




All’inizio di questo anno scolastico abbiamo avuto anche una gradita sorpresa: la visita imprevista del Direttore del PAM (Programma Alimentare Mondiale) che, al suo arrivo a Bulavu dopo la sua recente nomina, ha voluto venire a vedere la nostra scuola.





Un segno eloquente dell’apprezzamento che la nostra Scuola ELIMU KWA WOTE riscuote anche agli occhi delle Istituzioni Umanitarie Internanzionali per il suo impegno nel ridare ai bambini più poveri della città la dignità e la fierezza di sentirsi non dei “paria”, ma alla pari con tutti gli altri bambini di Bukavu.

Il contributo alimentare accordato anche quest’anno dal PAM ai nostri scolari (una modesta porzione di polenta di Mais con un po’ di ceci) è un aiuto provvidenziale per i nostri bambini, che a casa loro non sempre hanno la fortuna di mangiare una volta al giorno.

E’ un contributo che assicura una frequenza scolastica più regolare e un apprendimento più efficace. Ma il ringraziamento più sentito dei nostri 500 scolari e dei loro genitori va all’Associazione “Fonte di Speranza” dell’amico Diego Sportiello che anche quest’anno si è generosamente impegnata a finanziare il funzionamento della nostra scuola.


P. Giovanni Querzani